Fabrizio Capanna derivati

I derivati: la superficialità di chi li osserva

Non finirò mai di stupirmi della superficialità della gran parte degli osservatori. Anche oggi, su uno dei maggiori giornali italiani, ho letto un articolo che trattava, con incompetenza ed arroganza, il tema dei derivati. Si faceva un esempio di un contratto future su commodities, confondendo nozionale con profitto, dimenticando di parlare di collaterali e reintegro degli stessi, di valore dei derivati in funzione di copertura e, indirettamente, di supporto alla liquidità del mercato, che non potrebbe certo sussistere in presenza del solo mercato sul “fisico”.

Cosa bisogna fare per creare una base di conoscenza comune in ambito finanziario? L’opinione pubblica viene fuorviata, si creano dei “mostri” per incompetenza e pregiudizio.

Non voglio, per una volta, fare il nome del peccatore, sarebbe inutile, l’autore dell’articolo non è peggiore o migliore degli altri. Perché, come dice anche Nanni Moretti in un celebre film, non si tace di ciò che non si conosce? Io non parlo di neuropsichiatria, giardinaggio, ricamo. Sarebbe bene che chi non conosce neanche i rudimenti della materia finanziaria si trattenesse dal pontificare in materia.