Fabrizio Capanna: analisi notizie economiche del giorno

Fabrizio Capanna: analisi dell’andamento odierno dello spread btp/bund

In una giornata tesa e difficile, con grosse alee politiche all’orizzonte (la situazione in Ucraina probabilmente diverrà peggiore prima di migliorare) e con un quadro economico mondiale contrastato, il differenziale di tasso tra titoli decennali italiani e tedeschi è calato nuovamente, portandosi a 174bps.

Prendendo in considerazione gli ultimi 12 mesi tale valore si è sostanzialmente dimezzato, avendo oscillato abbastanza stabilmente intorno ai 300/350bps a marzo/aprile del 2013. Tale forte movimento, non asincrono rispetto ad altri analoghi indicatori di propensione all’assunzione di rischio, ha goduto anche della percezione di una maggiore stabilità politica – pur nell’alternarsi degli esecutivi – da parte degli osservatori esterni.

Mi chiedo se non si sia arrivati “a fine corsa”, soprattutto in considerazione dei seguenti fattori:

  1. Renzi a prescindere dai proclami, reiterati anche dal nuovo esecutivo Renzi, non molto si è fatto relativamente alla riduzione dello stock del debito pubblico
  2. Silvio Berlusconisempre più spesso si sente argomentare, anche da fonte governativa, come sia consigliabile uno “sforamento” del limite del deficit che invece, a parere di chi scrive, è l’unico baluardo rispetto al ritorno ad una gestione allegra della finanza pubblica di Berlusconiana (e non solo) memoria
  3. Carlo Cottarelli commissario spending reviewnulla si sappia della spending review targata Cottarelli, che sembra in qualche modo destinata a fare la fine di quelle, annunciate e mai realizzate, dei suoi predecessori
  4. Tassi d'interessepossibilità che sia finito o prossimo alla conclusione, il ciclo di ribassi dei tassi in area europea (con i tassi sui titoli governativi di altri Paesi già nettamente indirizzati al rialzo)  con relative ovvie conseguenze
  5. Fabrizio Capanna mercato immobiliareulteriori notizie di debolezza sul mercato immobiliare del nostro Paese, soprattuto in virtù del fatto che la ricchezza delle famiglie italiane è in parte notevole legata allo stesso.

In definitiva, temo di non riuscire a credere alla possibilità di un ulteriore ritocco del differenziale, per il quale penso di poter individuare la quota di 150bps come limite inferiore, almeno di breve periodo. Shock esterni di particolare entità o il deteriorarsi del quadro interno potrebbero invece senza particolare difficoltà riportare anche in breve tempo lo spread nella fascia 200/225bps.


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