Yellen Inside The International Monetary Fund's Rethinking Macro Policy Conference

Le dichiarazioni della Yellen non sono troppo chiare

Alla sua prima conferenza stampa come Chairman della FED, la Yellen si è mostrata eccessivamente ingenua e, rispondendo ad una domanda sui tempi di un eventuale rialzo dei tassi, si è sbilanciata dando un termine intorno ai 6 mesi. Il mercato ha letto questa improvvida risposta come una chiara indicazione in tal senso ed ha naturalmente reagito con un movimento al ribasso del mercato azionario ed al rialzo del dollaro. O, almeno, questa è l’impressione della gran parte degli osservatori, mentre alcuni pensano che il commento possa essere stato deliberato, allo scopo di segnalare chiaramente al mercato che non ci sono più, come dice una bella espressione inglese “pranzi gratis” per nessuno. La ripresa americana sta prendendo piede ed i dati sull’occupazione si confermano buoni, non sembra davvero che la politica monetaria possa essere così accomodante per molto; per di più, l’ulteriore diminuzione degli acquisti di bond sul mercato da parte della FED stessa si muove in quella direzione. Nel medio termine io ritengo che un lento rafforzamento del dollaro possa giovare anche alla ripresa in Europa che, al contrario degli USA, manterrà una politica monetaria espansiva per un periodo di tempo più lungo. Mentre vi scrivo, peraltro, la Borsa americana sta recuperando qualcosa ed il dollaro stesso, calato dai massimi ben superiori a 1.39 a 1.376, dà qualche segno di ripresa. Resto comunque moderatamente bullish sul dollaro contro euro, bearish sui titoli governativi europei e neutro sull’azionario.