Fabrizio Capanna: recensione del libro "Il ruolo economico dello stato" di Joseph E. Stiglitz

Recensione del libro “Il Ruolo Economico dello Stato” di Joseph E.Stiglitz, il Mulino 2003

da Lettera Assion, ottobre 2004, numero 12

La recente ristampa, alla fine dell’anno scorso, di questo breve saggio del premio Nobel per l’Economia J.E.Stiglitz, ci dà l’opportunità di tornare su di un tema di grande attualità e che ha interessato gli studiosi d’economia per numerosi decenni.“Il Ruolo Economico dello Stato”, questo il titolo del volume, approfondisce, infatti, in poco più di 100 pagine (escludendo gli allegati commenti al testo da parti di altri studiosi della materia) i rapporti tra una piena economia liberale di mercato e il ruolo dello Stato all’interno della stessa. Mettendo in discussione alcuni preconcetti diffusi (quali il dare per scontato una maggiore efficienza delle società private rispetto alle pubbliche) e con notevole rigore intellettuale, lo Stiglitz riesce a mantenere viva l’attenzione del lettore con un testo d’alto profilo scientifico ma parimenti di godibilissima lettura.

Il tema resta, naturalmente, ancora aperto, come dimostrano i già citati commenti alla pubblicazione riportati in fondo al volume; nella realtà italiana di questi anni gli stessi temi sarebbero degni di un ulteriore approfondimento, soprattutto con riferimento a settori quali il sistema scolastico, quello previdenziale e quello sanitario.

Non che chi vi scrive voglia auspicare un ritorno agli ormai tristemente celebri “Panettoni di Stato”, ma è certo che ogni cessione di attività pubbliche al settore privato debba essere vagliata con cautela nella sua complessità e attentamente monitorata successivamente; del resto, gli esempi di privatizzazioni di modesto successo sono ormai numerosi, basti citare, tra gli altri, quelli nel settore energetico californiano. D’altro canto, ciò che conta nella gestione di un’impresa è, più che la proprietà (determinante solo in termini di indirizzi generali), la gestione operativa della stessa.

Il libro è quindi ancora attualissimo ed è consigliato sia a chi più direttamente si occupa di economia sia a chi, investito di responsabilità politiche, deve operare scelte che impattino più o meno direttamente con materie economiche. Davvero un gran bel testo.