Spread

Sembra di essere tornati ai “bei” tempi di Berlusconi: ad annunci roboanti seguono sdegnate smentite e poi snervanti  bracci di ferro in Parlamento, con la logica conclusione di far poco e male. Renzi ha smentito il prelievo di solidarietà sulle pensioni nella sede istituzionale “Porta a Porta” (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-13/renzi-assicura-italia-rispetta-tutti-suoi-impegni-l-unione-europea-170028.shtml?uuid=ABp4Vq2), non chiarisce bene le coperture delle altre misure e deve affrontare una forte fronda interna. Siamo davvero alle solite.

Lo spread risale a circa 190bps dai minimi di circa 175 (avevo già previsto la cosa, vedi http://fabriziocapanna.com/spread-btpbund-174bps-e-sostenibile/) ma non dipende certo da Renzi, piuttosto dall’instabilità dei mercati internazionali dovuta, prevalentemente alla questione Russia/Ucraina ed alla debolezza di alcune Borse periferiche. Ma utilizzare i futuribili risparmi da minor onere per interesse cristallizzando questi livelli di spread mi sembra per lo meno ottimistico.

I mercati azionari ed obbligazionari aprono piuttosto nervosi oggi, prevedo una certa volatilità nei prossimi giorni.

Fabrizio Capanna sulle obbligazioni

Volevo evitare di aggiungermi al coro, fin troppo nutrito, dei commentatori alla recente manovra annunciata dal nuovo esecutivo (si, annunciata, perché a renderla effettiva ce ne passa). Alcune mosse sono assolutamente incomprensibili, come richiedere un contributo di solidarietà a pensionati che percepiscono 2.500 euro lordi al mese dopo una vita di lavoro e che, in alcuni casi, supportano l’esercito dei giovani disoccupati, loro figli e nipoti..

Ma almeno su un punto volevo intervenire, anche perché ne avevo parlato proprio di recente in un mio intervento. Si parla, chiaramente, della tassazione degli investimenti finanziari sui quali, con la bizzarra esclusione dei titoli di Stato, che nulla sono se non obbligazioni, la tassazione dovrebbe salire (salvo ripensamenti ed ostacoli parlamentari vari) sino al 26%, in maniera lineare.

Su queste stesse pagine io avevo di recente riproposto il sistema inglese, che prevede una tassazione ad aliquota marginale accoppiato ad un generalizzato sistema di esenzioni, che mi sembrava ben più equo e produttivo.. ma hanno prevalso, una volta di più, gli istinti demagogici e semplificatori che vedono in ogni approfondimento un pericoloso tecnicismo. Tra l’altro, non si riteneva che le imprese dovessero avvicinarsi al mercato emettendo obbligazioni e reperendo canali alternativi di finanziamento al circuito bancario? Dubito che ciò possa avvenire, non solo per l’oggettiva penalizzazione fiscale, ma anche per la continua mutevolezza del quadro normativo e fiscale stesso, forte deterrente a qualunque investimento.

Non una grande partenza, temo.

Fabrizio Capanna: analisi notizie economiche del giorno

Fabrizio Capanna: analisi dell’andamento odierno dello spread btp/bund

In una giornata tesa e difficile, con grosse alee politiche all’orizzonte (la situazione in Ucraina probabilmente diverrà peggiore prima di migliorare) e con un quadro economico mondiale contrastato, il differenziale di tasso tra titoli decennali italiani e tedeschi è calato nuovamente, portandosi a 174bps.

Prendendo in considerazione gli ultimi 12 mesi tale valore si è sostanzialmente dimezzato, avendo oscillato abbastanza stabilmente intorno ai 300/350bps a marzo/aprile del 2013. Tale forte movimento, non asincrono rispetto ad altri analoghi indicatori di propensione all’assunzione di rischio, ha goduto anche della percezione di una maggiore stabilità politica – pur nell’alternarsi degli esecutivi – da parte degli osservatori esterni.

Mi chiedo se non si sia arrivati “a fine corsa”, soprattutto in considerazione dei seguenti fattori:

  1. Renzi a prescindere dai proclami, reiterati anche dal nuovo esecutivo Renzi, non molto si è fatto relativamente alla riduzione dello stock del debito pubblico
  2. Silvio Berlusconisempre più spesso si sente argomentare, anche da fonte governativa, come sia consigliabile uno “sforamento” del limite del deficit che invece, a parere di chi scrive, è l’unico baluardo rispetto al ritorno ad una gestione allegra della finanza pubblica di Berlusconiana (e non solo) memoria
  3. Carlo Cottarelli commissario spending reviewnulla si sappia della spending review targata Cottarelli, che sembra in qualche modo destinata a fare la fine di quelle, annunciate e mai realizzate, dei suoi predecessori
  4. Tassi d'interessepossibilità che sia finito o prossimo alla conclusione, il ciclo di ribassi dei tassi in area europea (con i tassi sui titoli governativi di altri Paesi già nettamente indirizzati al rialzo)  con relative ovvie conseguenze
  5. Fabrizio Capanna mercato immobiliareulteriori notizie di debolezza sul mercato immobiliare del nostro Paese, soprattuto in virtù del fatto che la ricchezza delle famiglie italiane è in parte notevole legata allo stesso.

In definitiva, temo di non riuscire a credere alla possibilità di un ulteriore ritocco del differenziale, per il quale penso di poter individuare la quota di 150bps come limite inferiore, almeno di breve periodo. Shock esterni di particolare entità o il deteriorarsi del quadro interno potrebbero invece senza particolare difficoltà riportare anche in breve tempo lo spread nella fascia 200/225bps.


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